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SANITÀ LOMBARDA, OLTRE 76MILA PRESTAZIONI PROGRAMMATE IN MENO NEL PUBBLICO: ALLARME SULLE LISTE D’ATTESA.

6 giorni fa
Tempo di lettura: 2 min

CODACONS: ABBASSARE I TARGET NON SIGNIFICA RIDURRE LE ATTESE.

NON SI MIGLIORANO I NUMERI SOLO SULLA CARTA!


Oltre 76mila prestazioni sanitarie programmate in meno nelle strutture pubbliche lombarde.

A preoccupare è anche la tipologia delle prestazioni coinvolte. Tra quelle interessate dalla revisione figurerebbero infatti prime visite specialistiche, mammografie, ecografie ostetriche e visite oculistiche, prestazioni che possono assumere un ruolo fondamentale nell’attività di prevenzione, controllo e diagnosi precoce.

Il cittadino non misura l’efficienza della sanità lombarda leggendo una delibera, ma contando quanti giorni deve aspettare per ottenere una visita specialistica o un esame diagnostico.

Ridurre gli obiettivi programmati può rendere più semplice il loro raggiungimento formale, ma non determina automaticamente una riduzione delle liste d’attesa. Il rischio è quello di migliorare i numeri sulla carta senza migliorare concretamente l’accesso alle cure.

E’, quindi, necessario chiarire come queste risorse verranno concretamente utilizzate a fronte della riduzione dei volumi programmati e, soprattutto, quali risultati misurabili saranno garantiti ai cittadini in termini di riduzione dei tempi di attesa per visite ed esami in Lombardia.

La tutela della salute dei cittadini non può essere subordinata a difficoltà organizzative o carenze di risorse, ma richiede una programmazione adeguata e una risposta concreta da parte delle istituzioni competenti.

 

Codacons: “Le prestazioni sanitarie pubbliche sono, da anni, un miraggio: tempi di attesa lunghissimi che vanificano e ledono il diritto alla salute garantito anche dalla Costituzione. Quanti pazienti, seppur malati, decidono di sospendere le cure e le visite non potendo permettersi visite, esami e ricoveri in solvenza? Il diritto alla salute è imprescindibile!

Non può bastare abbassare l’asticella per dichiarare raggiunto un obiettivo, spiega l’Associazione. La vera verifica deve essere effettuata sui tempi concreti di accesso alle cure. Se un cittadino continua ad aspettare mesi per una visita o un esame, la revisione degli obiettivi rischia di trasformarsi in un’operazione puramente contabile, senza alcun beneficio reale per gli utenti del Servizio sanitario regionale.

Chiediamo la massima trasparenza sui dati delle liste d’attesa, sulle prestazioni effettivamente erogate e sull’impiego dei 61 milioni di euro stanziati, affinché sia possibile verificare concretamente se le risorse pubbliche destinate al Piano producano un miglioramento effettivo dell’accesso alle cure.

A tutti i cittadini, pazienti e associati ricordiamo la nostra battaglia e segnaliamo che è a disposizione uno sportello di assistenza legale appositamente dedicato alla malasanità al quale possono essere inviate anche segnalazioni: non esitate a contattarci! Sempre attivi e sempre con Voi, per informazioni sul tema potete contattare lo Sportello S.O.S. Malasanità del Codacons all’indirizzo codacons.crema@gmail.com o al recapito 347.9619322”. 


 
 

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